Caracciolo Storia

Affacciata sul mare, Napoli da tempo ammalia e incanta tutti. Nessuno è immune al fascino di questa città, con la sua storia, il folklore, l’arte, la musica, la buona cucina, e non da ultima la sua tradizione sartoriale.
Il capoluogo campano è stato, ed è tuttora, il luogo di nascita e formazione dei più importanti sartori italiani.

Il 1918 segna la storia di Sartoria Caracciolo. In quell'anno Alfredo, giovane di soli 12 anni, lavorava presso un'importante bottega sartoriale dove, con gli anni e molto impegno, imparò l'arte dei più grandi sartori.
Il giovane sarto partenopeo si affermò nel lontano 1931. Egli volle portare la sua passione e la sua arte sartoriale avanti e costruì, così, un piccolo laboratorio sartoriale a Via Caracciolo dove da lì iniziò la sua fortuna.
Decise di gestire tutto a carattere familiare facendo appassionare i suoi due figli, Enrico e Giuseppina, all'arte della sartoria napoletana. Alfredo diventò un noto sarto e vestì i grandi personaggi dell'epoca come Totò e i fratelli De Filippo.

Enrico e Giuseppina, con il passare degli anni, presero la gestione della bottega e Alfredo fu chiamato a Cinecittà, Roma, nel periodo della dolce vita, per vestire tutti i più noti personaggi dell'epoca con abiti sartoriali partenopei.

Nel 1980 Alfredo si ammalò e in fin di vita decise di affidare la piccola sartoria familiare ai suoi nipoti Nicola e Alessandro. Così nasce la passione dei nostri sarti, Alessandro e Nicola, fedeli all'arte che il nonno ha portato avanti da generazioni. In memoria della piccola bottega a Via Caracciolo prende oggi il nome la loro azienda sartoriale su misura Sartoria Caracciolo Napoli.

Su Misura

L’abito

L’abito resta ancora il capo più elegante per un uomo, sempre che linea, colore e tessuto siano quelli giusti, ovvero appropriati all’occasione. Capire come avviene la creazione di un vestito su misura è un percorso affascinante, fatto di sapienza, manualità ed amore per la moda.
 Prima di iniziare un abito, un tecnico professionale prende le misure al cliente e lo assiste nella scelta del tessuto.
 Subito dopo, le singole parti del modello vengono ritagliate e appoggiate sul tessuto sotto forma di sagoma, per tracciare sulla stoffa i contorni dell’abito con un gessetto. Si procede facendo attenzione che il disegno della stoffa combaci con la massima precisione lungo le cuciture.

Il taglio e la cucitura

Il taglio avviene esclusivamente a mano con le forbici: è una fase che, al pari della misurazione, rappresenta un momento fondamentale nel processo di creazione di un abito. Il taglio così definito subirà altre modifiche e migliorie in sede di prova, che avverrà già dopo alcuni giorni.
La prima cucitura, provvisoria, viene eseguita con filo per imbastire bianco. In seguito l’abito viene scucito dall’imbastitura, per apportare le modifiche concordate durante la prova; per rendere conforme l’abito, ogni parte viene cucita a mano con innumerevoli punti, inserti in canapa, cotone, panno o crine. Sempre durante la cucitura, il sarto stira più volte il tessuto, inumidendolo e mettendolo in forma con il ferro caldo.

I dettagli

La spalla viene ribattuta a mano con maniche ricucite a grinze chiamate “maniche napoletane”.
La fodera viene ribattuta e impunturata a mano per dare movimenti morbidi all’interno e rendere l’abito comodo ma resistente.
L’abito ricco di dettagli presenta, asole fatte a mano, travetti, taschino a barchetta …

La qualità

Il credo di Sartoria Caracciolo è la continua ricerca della perfezione fatta di tanti piccoli particolari, così come vuole la più antica tradizione sartoriale napoletana.
E da questa fede nascono gli abiti creati e confezionati esclusivamente per quelle persone che per sensibilità ed eleganza amano contraddistinguersi nel mondo.